Controlling · 7 min di lettura

La tua azienda è in utile e sta distruggendo valore

Una frase che suona impossibile, e invece succede ogni giorno in migliaia di PMI sane.

Immagina due imprenditori. Il primo chiude l'anno con 100.000 € di utile e si sente bravo. Il secondo, a parità di tutto, ha messo nell'azienda 2 milioni di euro di capitale. La domanda scomoda è: quei 100.000 € sono un buon risultato, o quei 2 milioni avrebbero reso di più parcheggiati altrove con molto meno rischio? Il conto economico non risponde. L'EVA sì.

Il buco nel conto economico

Il conto economico sottrae ai ricavi tutti i costi: materiali, personale, ammortamenti, interessi sui debiti. Ma c'è un costo che non compare mai: il costo del capitale proprio, cioè i soldi che tu, socio, hai immobilizzato nell'impresa.

Quei soldi non sono gratis. Hanno un costo-opportunità: il rendimento a cui rinunci non investendoli altrove (a parità di rischio). Il debito ha un costo esplicito (gli interessi); l'equity ha un costo implicito, che il bilancio ignora ma che esiste eccome. Ignorarlo è come dire «la mia auto non ha costi perché l'ho pagata in contanti».

EVA: il profitto che resta dopo aver pagato anche te

L'Economic Value Added misura il valore creato al netto del costo di TUTTO il capitale, debito ed equity insieme:

EVA = NOPAT − (Capitale Investito × WACC)

Dove:

Detta in modo brutale: l'azienda crea valore solo se rende più di quanto costa il capitale che usa. In formula, solo se il ROIC > WACC. Altrimenti, anche se è "in utile", sta bruciando ricchezza del proprietario.

Un esempio che fa male

Capitale investito 2.000.000 €. NOPAT 100.000 €. Il rendimento del capitale (ROIC) è 5%. Ma se il costo del capitale (WACC) è 8%:

EVA = 100.000 − (2.000.000 × 8%) = 100.000 − 160.000 = −60.000 €

L'azienda è "in utile" di 100.000 €, ma ha distrutto 60.000 € di valore: il capitale avrebbe dovuto rendere almeno 160.000 € per giustificare il rischio. Il bilancio sorride, l'economia reale no.

Perché ROI e ROE non bastano

ROI e ROE dicono quanto rendi, ma non lo confrontano con quanto dovresti rendere. Un ROE del 6% sembra positivo finché non scopri che il costo del tuo capitale è 9%. L'EVA incorpora quel confronto e per questo è un termometro più onesto: misura il valore in più rispetto alla soglia minima accettabile.

Cosa cambia, in pratica, per una PMI

Il punto

"Siamo in utile" è una frase rassicurante e spesso fuorviante. La domanda da CFO è un'altra: stiamo rendendo più di quanto ci costa il capitale che abbiamo immobilizzato? L'EVA mette in conto anche il prezzo dei tuoi stessi soldi — ed è lì che molte PMI sane scoprono di lavorare tanto per creare poco. Conoscere il proprio costo del capitale è il primo passo per smettere di farlo.

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